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22.05.2025

La tutela dei lavoratori vittime di infortunio o malattia professionale

Tutela dei lavoratori e delle lavoratrici vittime di infortunio o malattia professionale: diritti, strumenti e il ruolo cruciale dell’assistenza legale qualificata.

 

1. Il diritto alla salute e all’integrità psico-fisica dei lavoratori

La normativa italiana garantisce una tutela articolata per i lavoratori, sancendo obblighi per il datore di lavoro e diritti per i dipendenti:

  • Costituzione: Gli articoli 32 e 41 tutelano la salute come diritto fondamentale e limitano le attività economiche che possano comprometterla.
  • Codice Civile ( art. 2087): Impone al datore di lavoro di adottare ogni misura necessaria, compatibile con il progresso tecnologico, per salvaguardare l’integrità fisica e morale dei dipendenti.
  • D.Lgs. 81/2008 ( Testo Unico sulla Sicurezza): Stabilisce obblighi dettagliati per prevenire rischi e creare un sistema permanente di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

La violazione di tali obblighi può comportare responsabilità:

  • Civile: risarcimento dei danni materiali, biologici e morali subiti.
  • Penale: per il datore di lavoro e/o gli altri soggetti responsabili es. i preposti), in caso di condotte colpose o dolose che abbiano provocato l’evento lesivo.
  • C.d. Amministrativa ( D.Lgs. n. 231/2001): per l'ente che abbia tratto vantaggio dalla carenza organizzativa che ha prodotto l'infortunio/la malattia professionale.

 

2. Il sistema di tutela previdenziale INAIL

L’INAIL offre una copertura economica al lavoratore vittima di infortunio o malattia professionale un caso di:

  • Infortunio sul lavoro: evento traumatico, causato da una “ragione violenta”, legato all’attività lavorativa o al tragitto casa-lavoro.
  • Malattia professionale: ovvero patologie derivanti da rischi o condizioni nocive dell’ambiente lavorativo.

 

Le prestazioni INAIL comprendono:

  • Indennizzo in capitale: Per menomazioni tra il 6% e il 15%.
  • Indennizzo in rendita: Per menomazioni superiori al 15%, includendo una quota per il danno biologico e una per la perdita di capacità lavorativa.

 

Tuttavia, l’INAIL non risarcisce il danno morale, relazionale o altri aspetti soggettivi del danno non patrimoniale, che possono essere richiesti solo attraverso una causa civile.

 

3. La tutela civile e penale: i due fronti di difesa

La difesa del lavoratore vittima di infortunio o malattia professionale si articola su due piani distinti ma complementari:

 

3.1. Ambito civile

Il lavoratore può chiedere il risarcimento del cosiddetto danno differenziale, cioè la differenza tra il ristoro INAIL e il danno complessivo effettivamente subito:

  • Danno biologico differenziale permanente: comprende gli aspetti esclusi dalla tutela INAIL, personalizzabili secondo le Tabelle del Tribunale di Milano.
  • Danno morale e relazionale: viene riconosciuto per le sofferenze personali e la perdita di qualità della vita.

 

3.2. Ambito penale

In caso di violazioni delle norme di sicurezza che tutelano l'integrità  psicofisica di chi lavora, il datore di lavoro o altri responsabili aziendali possono essere perseguiti penalmente per reati quali:

  • Lesioni colpose (Art. 590 c.p.), o omicidio colposo in caso di decesso (Art. 589 c.p.), aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche.
  • Omissioni dolose di cautele contro infortuni sul lavoro (Art. 437 c.p.).

 

Il procedimento penale può fornire prove decisive anche per il giudizio civile, garantendo un’analisi più approfondita delle cause e delle responsabilità. Inoltre il giudice anticipa parte del risarcimento quando riconosce una somma a titolo di provvisionale.

 

4. Perché rivolgersi a un avvocato esperto in diritto civile e penale

Affidarsi a un avvocato (o a uno studio legale) con competenze integrate nei due ambiti garantisce una tutela più completa e incisiva:

  • Nel civile un avvocato esperto conosce le procedure per quantificare correttamente il danno differenziale e per interfacciarsi con INAIL, compagnie assicurative e tribunali.
  • Nel penale la presenza di un legale esperto consente di partecipare attivamente al procedimento penale, costituendosi parte civile per ottenere il risarcimento durante il processo e sfruttare le risultanze probatorie a proprio favore.

 

Sono possibili anche strategie miste nelle quali, nei casi di infortunio mortale, una parte dei parenti intenta l'azione civile, e altri si costituiscono in sede penale, rafforzando la pretesa risarcitoria a tutti campo

 

Vantaggi specifici:

  1. Difesa mirata con approccio integrato garantisce la massima efficacia sia nel riconoscimento del risarcimento che nella sanzione delle condotte illecite.
  2. Prove rafforzate attraverso l'utilizzo degli accertamenti del procedimento penale, che può essere decisivo per il successo della causa civile.
  3. Tutela preventiva: l’avvocato può guidare il lavoratore anche nelle fasi preliminari, ad esempio per ottenere la documentazione necessaria.

 

5. I rischi di rivolgersi a soggetti non abilitati

 

Affidarsi a figure non qualificate o non abilitate alla difesa in giudizio (ad esempio consulenti non iscritti all’albo degli avvocati), che pure promettono risultati strabilianti e immediati, comporta gravi rischi:

  • invalidità delle azioni legali promosse da soggetti non abilitati non sono valide in tribunale.
  • perdita di opportunità a causa di errori procedurali o strategie inadeguate, che possono pregiudicare irrimediabilmente o significativamente il diritto al risarcimento.
  • mancata tutela integrata, perché solo un avvocato può gestire contemporaneamente il fronte civile e quello penale, garantendo una difesa completa.

 

6. Richiedere un preventivo con garanzie di tutela aggiuntive

Quando si richiede un preventivo per l’assistenza legale, è fondamentale verificare che:

  1. L’avvocato sia iscritto all’albo e abbia esperienza documentabile in diritto del lavoro e sicurezza.
  2. Il preventivo includa tutela specifica per entrambe le fasi, civile e penale.
  3. Sia garantito un approccio personalizzato, con una consulenza preliminare volta a:
    1. valutare la strategia migliore per il caso specifico;
    2. quantificare realisticamente i potenziali risarcimenti;
    3. definire eventuali tutele per il mantenimento del rapporto di lavoro.

 

7. Conclusioni

Un lavoratore vittima di infortunio o malattia professionale ha il diritto a una tutela piena e adeguata, ma per ottenerla è indispensabile il supporto di un avvocato qualificato. Solo un professionista esperto (o uno studio costituito da esperti) in diritto civile e penale può garantire:

  • una difesa incisiva e senza lacune:
  • l’ottimizzazione delle opportunità risarcitorie!
  • la sicurezza di un procedimento legale conforme e ben documentato.

 

Rivolgersi a un legale esperto significa proteggere i propri diritti, affrontare con importanti possibilità di successo ogni fase del percorso legale e ottenere il risarcimento più equo possibile.

 

 

Rolando Dubini, penalista Foro di Milano, cassazionista

 

 



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